RETROSUPERFUTURE nasce nel 2007 grazie a Daniel e Simon Beckerman, allora impegnati nella realizzazione del magazine musicale indipendente PIG. Il passaggio agli occhiali nasce da un’intuizione semplice. Il mercato appariva prevedibile e privo di energia, così introdussero acetato italiano spesso e colori chiari ed espressivi. L’idea trovò subito spazio nei circoli creativi di Milano. Artisti, musicisti e designer iniziarono a indossare le montature non come accessorio, ma come parte della propria identità visiva, con naturale sicurezza. La crescita del brand fu alimentata da questa sintonia spontanea più che dal marketing, un tratto che ancora oggi definisce il suo carattere.
Artigianato italiano affinato da un lavoro di ricerca continuo
Il processo di design in RETROSUPERFUTURE nasce da un lavoro di confronto continuo in studio, dove proporzioni, chiarezza cromatica e dettagli strutturali vengono analizzati con la stessa disciplina del product design. La produzione è interamente italiana, scelta che permette al team di collaborare direttamente con manifatture dotate di competenze maturate in decenni di esperienza. Questa vicinanza incide su ogni elemento, dalla finitura dell’acetato all’equilibrio tattile tra spessore della montatura e comfort. Le prime collaborazioni con specialisti delle lenti come ZEISS hanno consolidato la reputazione del brand per la sua precisione funzionale, una qualità che continua a guidare ogni nuova collezione.
Il nome del brand esprime un metodo. Il team osserva riferimenti significativi del passato e li porta avanti con precisione, senza affidarsi alla nostalgia. Le collezioni recenti attingono alla cultura urbana, alla musica e a certe estetiche dei primi anni duemila, trasformando questi spunti in forme attuali. Modelli come Zaga, Thelonius e Komori mostrano come lo studio costruisca carattere attraverso proporzione e intenzione, non attraverso la decorazione. Questa chiarezza di visione colloca naturalmente RETROSUPERFUTURE nell’universo COY, dove intelligenza progettuale e consapevolezza culturale guidano ogni scelta.
"Le aziende che dominano il mercato puntano ai segmenti più convenzionali e consolidati. Ma dove si inseriscono i brand di street couture? Continuavamo a domandarci dove fossero gli occhiali pensati per noi e per i nostri amici."