Colton, alter ego del comico Roderick Macintyre, noto come The Gstaad Guy, è tecnicamente una parodia dell’aristocrazia sciistica del jet set europeo. Ma provate a chiederlo a chi ha davvero passato l’estate a Gstaad o l’inverno a St. Moritz: vi diranno che Colton è più vicino al documentario che alla finzione. Il suo debutto su YouTube nel 2020 è stato un caso da manuale di comicità del riconoscimento: la gente rideva non per l’assurdità, ma perché quei personaggi li aveva sentiti parola per parola su una terrazza vera del Palace Hotel. Da allora il personaggio si è trasformato in una sorta di antropologia sociale: Colton mostra al mondo che chi vive in chalet da dodici camere spesso si prende molto meno sul serio di quanto immagini chi resta fuori.
L’impassibilità scandinava di Chimi
Chimi, marchio di eyewear fondato a Stoccolma nel 2016 da Charlie Lindström e Daniel Djurdjevic, ha sempre puntato sull’uniformità: occhiali da sole come strumenti quotidiani, privi di ornamento ma affilati nell’esecuzione. La collaborazione con Gstaad Guy nel 2021 non consisteva nell’applicare un logo su un prodotto curioso. Si trattava di disegnare esattamente la montatura che Colton comprerebbe a stock: acetato opaco squadrato, lenti scure per una comoda ambiguità, una silhouette capace di sparire nell’abitacolo di una Range Rover o in una lounge riservata ai soci. L’ironia, naturalmente, è che mentre Colton non farebbe mai la fila per nulla, le montature sono andate esaurite all’istante.
Il merchandising comico di solito muore insieme alla battuta. Questo no. Sulle piattaforme di rivendita gli occhiali Chimi x Gstaad Guy sono riapparsi al doppio del prezzo di lancio, destino curioso per un prodotto nato come scherzo. Ma è proprio questo il segno della buona satira: lascia dietro di sé oggetti più affilati del mondo che prende in giro. Le montature funzionano perché appartengono a entrambe le realtà. Per il pubblico sono una strizzata d’occhio, la prova di essere dentro alla battuta. Per chi le indossa sono semplicemente buoni occhiali da sole, con la precisione scandinava nascosta dietro l’ironia alpina.
«L’umorismo funziona perché non guarda da fuori verso dentro, ma da dentro verso fuori. Molte battute sono affettuose, anche quando sono esagerate, ed è per questo che chi conosce quel mondo le trova divertenti e non offensive.»